Ti auguro un’estate che ti somigli

Foto Valentina Celeste

È un periodo che mi sento un po’ stanca. Ho provato a cercarne le cause: tutto e niente. Forse ha ragione il mio amico Alessio Carciofi quando scrive che la stanchezza che sentiamo in questo periodo “è una stanchezza che non vuole essere capita. Solo accolta”.

A pensarci, “Non è solo stanchezza. È come se, dopo mesi a spingere, fosse arrivato il momento di tirare il freno a mano”

Ci sentiamo un po’ tutti così arrivati a questo punto dell’anno: con l’esigenza di fare ma anche il bisogno di rallentare. Succede nella vita quotidiana come nello sport.

Anche lo sport può essere ascolto

Non dobbiamo sempre forzare, inseguire prestazioni o mantenere ritmi intensi.

Il nostro corpo – come la nostra mente – ha bisogno di recupero attivo. Anche l’atleta élite non può essere sempre all’apice della forma (ecco perchè è stata inventata la programmazione annuale dell'allenamento!).

L’attività sportiva, peraltro, è anche un modo per rigenerarsi piuttosto che un ulteriore stress da gestire.

Ascoltiamoci, accogliamo questa stanchezza e rallentiamo, ciascuno al proprio ritmo. Teniamo il motore acceso a bassi giri continuando a muoverci.

È un principio che mi sta guidando in questi giorni, e che vorrei condividere anche con te.

Sono due le cose che mi piace fare in questo periodo:

Correre a sensazione nella natura, alla scoperta di luoghi nuovi o col desiderio di ritrovare quelli già noti, giocando – perlomeno in montagna – coi cambi di pendio che, va da sé, gestiscono in maniera naturale i miei ritmi: corro quando riesco e cammino quando la corsa si fa troppo dura, senza giudicarmi. Lo faceva anche Emil Zátopek, “la locomotiva umana”, con il fartlek, un metodo di allenamento di origine svedese creativo, non rigido, basato su variazioni di intensità.

Corsa-cammino. Lo so: chi ama la corsa non si sognerebbe mai di camminare. E perché non dovremmo concederci di farlo, dico io? In questo periodo, in cui mi sento già satura fisicamente e mentalmente, percepisco che la corsa continua in piano mi crea uno stress eccessivo. E allora, con il desiderio di donarti un generatore di energia per quest’estate – ovunque sarai, mare, montagna, città –, voglio lasciarti quattro allenamenti corsa-cammino, ideali per rigenerarti senza stressarti, contenendo l’eccessivo aumento di frequenza cardiaca e favorendo i recuperi. Sono perfetti anche se vuoi iniziare a correre proprio adesso.

Pronto a prendere nota?

4 you!

Scarpe allacciate e una premessa: fai sempre 5 minuti almeno di cammino a passo progressivo, meglio se 10.

E a fine allenamento defatica altrettanti: il tuo cuore e i tuoi muscoli scheletrici ti ringrazieranno!

Allenamento 1. 3’ di corsa + 2’ di cammino. No stop da ripetere tra le 6 e le 10 volte.

Allenamento 2. 2’ corsa + 2’ cammino + 3’corsa + 2’ cammino + 4’ corsa + 2’ cammino + 5’ corsa + 2’ cammino + 4’ corsa + 2’ cammino + 3’ corsa + 2’ cammino + 2’ corsa + 2’ cammino. È una piramide: parti da 2’ di corsa e sali fino a 5’ seguiti sempre da 2’ di cammino e poi scendi di nuovo a 2’ di corsa. Se preferisci una versione più estensiva, inizia da 5’ sempre seguiti da 2’ e riduci fino a 2’ per poi di nuovo scendere fino a 5’.

Allenamento 3. 2’ corsa + 1’ cammino. No stop da ripetere per un minimo di 5 volte fino a quante ne desideri.

Allenamento 4. 4’ corsa + 1’ cammino. No stop. Questo è il passo che precede il ripristino della corsa continua. Ottimo anche se vuoi imitare lo stimolo della corsa continua ma contenendo l’aumento della frequenza cardiaca; perfetto, anche se ti senti affaticato o corri in un ambiente molto caldo o umido in cui, appunto, il fattore ambientale è già uno stressor significativo.

Sul finale, a passo leggero

• Non esiste un ritmo giusto o sbagliato. Esiste solo il tuo ritmo, in questo momento della tua vita.

• La stanchezza non è un nemico da combattere, ma un segnale da ascoltare, da accogliere.

Concediti di rallentare quando ne hai bisogno. Di camminare, quando correre è troppo. Di fermarti, quando il corpo te lo chiede.

• Ricorda: uno stimolo diventa allenante solo se rispetta lo stato di forma in cui ti trovi.

• L’estate è lunga. E tu hai tutto il tempo per ritrovare la tua energia.

Non serve inseguire traguardi impossibili: basta muoversi, respirare, sentire il proprio corpo che si 

risveglia, un passo alla volta.È questo il vero allenamento: riconnettersi con se stessi.

• Ogni passo che fai – anche se alternato a momenti di cammino – è un passo verso il tuo benessere, fisico e 

mentale.

• Sii gentile con te stesso.

In una società che ci vuole sempre al massimo, saper rallentare è un atto di coraggio e di cura.

Buona estate… e buona rigenerazione, al tuo ritmo.

Ci rivediamo qui, nella tua casella di posta, i primi giorni di settembre.Ciao, Elena

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