Perché non me l’ha mai detto nessuno?

A volte il destino…Entri in una libreria che incroci sul tuo cammino e tra le migliaia di libri ce n’è uno che ti attira a sé. Letteralmente. A me è successo poco prima delle vacanze. Lui, l’irresistibile, si chiamaPerché non me l’ha mai detto nessuno?" Un titolo che è già tutto un programma. Pagine che, una dopo l’altra, mi hanno nutrito come se fossero l’acqua di una fresca fontanella in una corsa in piena estate.Questo libro mi ha aperto un mondo o, meglio, mi ha aiutato ad allargare il mio campo visivo rendendo le mie conoscenze (e convinzioni) più flessibili.Perché te ne parlo?Perché settembre è il mese dei buoni propositi e sono certa che per questa ripartenza avrai espresso anche tu i tuoi.

Come un fiammifero

Non so i tuoi, ma i miei buoni propositi di settembre il più delle volte hanno avuto una data di scadenza. Invalicabile. E in men che non si dica mi sono ritrovata a “buttarli”, sì ad archiviarli. Quel libro mi ha fatto riflettere. Quando decidiamo che è il momento di cambiare, spesso ci poniamo obiettivi ambiziosi e radicali. Ma il semplice fatto di avere un obiettivo non ci garantisce che otterremo e manterremo i cambiamenti desiderati. Qualche esempio? Dimagrire, correre una maratona o preparare un Ironman.

Risultati che non arrivano abbastanza in fretta o difficoltà sul percorso sono come diavoletti tentatori pronti a farci desistere. Gli obiettivi ci regalano almeno inizialmente emozione ed entusiasmo, e dunque motivazione. Ma la motivazione è come un fiammifero avvicinato a una fiamma: si consuma presto. Non è una fonte di carburante sostenibile.

(Ri)cominciamo da qui

Cosa fare allora? Stabiliamo una routine di azioni quotidiane, non troppo radicali o difficili da mantenere. Come imparare a nutrirci positivamente focalizzando i cibi amici o inserire una routine di allenamento nella nostra settimana senza stress e senza colpevolizzarci per i rossi su TrainingPeaks quando il lavoro o la famiglia non ci hanno permesso di allenarci. La loro “semplicità” ci aiuterà a portarle avanti. Riflettere e visualizzare la persona che vogliamo diventare e trasformare quell’immagine in azioni concrete e sostenibili darà un nuovo significato ai nostri sforzi.

Abituiamoci a non visualizzare il nostro obiettivo alla fine di un tunnel ma a tenere sempre aperto il nostro campo visivo. Un’attitudine da allenare ogni giorno. D’altra parte, e per fortuna, il nostro cervello è molto adattabile. Che dici, iniziamo?

Piccoli grandi passi

Se c’è una cosa che patisco nel #backtooffice è l’aumento dei momenti di sedentarietà. Per questo ho pensato a qualche semplice e pratico consiglio, sempre scientificamente sostenuto, per mantenerci attivi anche in ufficio.

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