Long Covid e brain fog: se ne sta parlando molto, oltre al fatto che alcuni di noi l’hanno vissuto o lo stanno vivendo in prima persona. Ma che cosa è, in pratica, il Long Covid e che cosa si intende per brain fog? Ma soprattutto come potremmo aiutare noi stessi a uscire da questa situazione il prima possibile e ristabilire il benessere? Andiamo con ordine.
Long Covid e brain fog: cosa sono?
Il Long Covid può essere definito come l’insieme dei disturbi e delle manifestazioni cliniche che persistono dopo l’infezione da Sars-Cov 2, rappresentando una specie di continuum della malattia, che può provocare conseguenze sanitarie di vario livello, rendendo difficile un pieno ritorno a un buono stato salute. Un vero e proprio strascico del Covid.
Le manifestazioni cliniche del Long Covid sono variabili e variegate, caratterizzate da sintomi numerosi ed eterogenei, che possono presentarsi sia singolarmente sia in diverse combinazioni, essere transitori o intermittenti e, ancora, cambiare la loro natura nel tempo o essere costanti.
Long Covid e brain fog: i sintomi
Trai i sintomi più comuni provocati dal Long Covid vi sono fatica persistente, stanchezza eccessiva, dolori diffusi, problemi gastrointestinali, riduzione dell’appetito, sarcopenia, difficoltà a concentrarsi, perdita di memoria, appannamento mentale ovvero disturbi anche sul profilo cognitivo che nel complesso definiscono una situazione chiamata per l’appunto “brain fog”.
Cosa mette in luce la scienza?
L’accumulo e la forza di prove scientifiche sono sempre più convincenti nel confermare che gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 a catena lunga (quelli da fonti marine per intenderci) potrebbero avere effetti favorevoli sull’immunità, sull’infiammazione, sullo stress ossidativo e sulla psiconeuroimmunità in diversi stadi dell’infezione da SARS-CoV-2.
Come agiscono gli Omega 3 sul Long Covid e sulla brain fog?
Gli Omega 3 riducono le citochine pro-infiammatorie modulando positivamente la neurotrasmissione e accelerano il processo di pulizia dell’infiammazione cronica (sistema linfatico) e il ripristino dell’omeostasi dei tessuti.
Ripartiamo da qui
Gli studi sono ancora preliminari e servono ulteriori osservazioni ma al momento mostrano il ruolo chiave degli acidi grassi omega 3 da fonti marine come strategia promettente per la riduzione del Long Covid.
Bibliografia
Chun-Pai Yang et al. Long COVID and long chain fatty acids (LCFAs): Psychoneuroimmunity implication of omega-3 LCFAs in delayed consequences of COVID-19. Brain Behav Immun., 2022 Jul;103:19-27. Epub 2022 Apr 4.
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